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Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp 5 di Messina parla del laboratorio di giornalismo avviato all’interno delle Comunità gestite dalla Cooperativa “In Cammino”. Un progetto che regala forza e determinazione

ALL'INTERNO LA VIDEO INTERVISTA

«Questa è la prova di come la fragilità può trasformarsi in forza. Progetti come questo regalano a persone notoriamente deboli una grande energia. Si sentono al centro dell’attenzione e non più emarginati. Per loro una bella sensazione». Questo è un concetto che Antonino Ciraolo, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Messina dell’Asp 5 di Messina, aveva già espresso in passato e che adesso ritorna a ribadire con forza a margine di questa intervista concessa per parlare del laboratorio di giornalismo avviato di recente all’interno delle Comunità per disabili psichici gestite dalla Cooperativa Sociale Onlus “In Cammino”.

 

Cinque domande fatte dalla giornalista Antonella Puleo a cui il direttore Ciraolo ha risposto con disponibilità, regalando agli ospiti delle strutture barcellonesi grande soddisfazione. L’inserimento dei disabili nella redazione di “ComuniCare”, infatti, ha una valenza rilevante. Un progetto che, anche grazie all’integrazione con i minori che già da mesi lavorano in redazione, ha un notevole valore riabilitativo. «Apre la mente – precisa – e dà l’opportunità a questi ragazzi di scoprire una realtà nuova».

Non va dimenticato che si tratta di persone che sono meno predisposte all’apprendimento e che, invece, con questo laboratorio hanno l’opportunità di vivere un nuovo tipo di integrazione sociale e culturale. Ma non solo. Lavorare come in una vera e propria redazione, dove ognuno ha il suo ruolo, abitua alla collaborazione. Altro importante tassello per il loro percorso riabilitativo.

Ma il direttore Ciraolo non si ferma solo a queste considerazione e va ben oltre prendendo in esame anche la straordinaria importanza della comunicazione.

«La comunicazione – precisa al microfono - è fondamentale per mantenere anche la nostra affettività. Quando noi ci esprimiamo non comunichiamo solo informazioni ma anche desideri, affetto e tutto ciò che c’è dentro di noi. Un modo per rappresentare noi stessi al mondo».

Ascoltate la video intervista. Nelle parole di Antonio Ciraolo anche l’importanza che riveste l’integrazione con i minori. E in che modo il dipartimento ha intenzione di supportare il giornale “ComuniCare”.

Intervista video a cura di Antonella Puleo

galleria fotografica a cura di Enzo Laprovitera

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