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Sui Colli San Rizzo a Messina si trova uno dei pochi centri di recupero di Fauna Selvatica della Sicilia. Una struttura portata avanti dalle ambientaliste Anna Giordano e Deborah Ricciardi con il supporto di un intraprendente veterinario.

ALL’INTERNO LA VIDEO INTERVISTA REALLIZZATA DA ENZO LAPROVITERA, ANGELO PELLEGRINO E PAOLO CAZZOLA

MESSINA. Ci sono aquile, poiane e gabbiani. Ma anche un’iguana, una volpe e un furetto. Per loro vivere al centro recupero di Fauna Selvatica significa poter riconquistare la libertà. Proprio così. Questa struttura che si trova sui Colli San Rizzo di Messina è nata per questo. Si tratta di un centro che è un vero e proprio ospedale degli animali. Dove ogni giorno vengono accolti e accuditi volatili provenienti da tutta la Sicilia. Per essere curati, riabilitati e poi rimessi in libertà. A volerlo sono state le instancabili ambientaliste Anna Giordano e Deborah Ricciardi.

Il vice Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana e leader del Movimento Cinque Stelle si racconta in questa video intervista. Parla della sua passione per la politica e di come vorrebbe rivoluzionare l’isola. Ripartendo proprio dall’agricoltura

ALL'INTERNO LA VIDEO INTERVISTA realizzata da Cas e Paolo Cazzola

«Sì, vorrei scrivere un libro. Un libro per raccontare come la Sicilia è cambiata in meglio. E il titolo che vorrei dargli è “C’ero anch’io”. Io, insieme a tutti gli altri». L’onorevole Giancarlo Cancelleri non esita neanche un minuto prima di rispondere. “Le piacerebbe scrivere un libro per descrivere la Sicilia di questi anni” è stata l’ultima delle sei domande fatte al vice Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana e leader del Movimento Cinque Stelle dai due giornalisti di ComuniCare. E a tutte Giancarlo Cancelleri ha risposto con lo stesso entusiasmo e la stessa enfasi che caratterizza i suoi interventi.

Con gli occhi puntati verso l’orizzonte e un sorriso contagioso, il biologo milazzese racconta la storia della sua vita. Fatta di determinazione e passione. E di una grande voglia di dare una casa al “suo” Capodoglio.

ALL'INTERNO LA VIDEO INTERVISTA realizzata da Mirk, Emiliano Favazzo e Paolo Cazzola

MILAZZO. “Un goal per Siso”, una partita di calcio tra gli studenti dell’istituto milazzese “Leonardo Da Vinci” è stata l’ultima iniziativa organizzata per sostenere il suo progetto. Quello di dare una casa al capodoglio che nell’estate del 2017 è stato trovato spiaggiato a Capo Milazzo. Da allora Carmelo Isgrò, biologo milazzese ha fatto di tutto per realizzare questo suo sogno. Ha avviato sul web una campagna di raccolta fondi per allestire una sala espositiva al Castello di Milazzo con lo scheletro del capodoglio e la plastica rinvenuta nel suo stomaco che ha causato la sua morte. Una vera e propria battaglia che ha avviato da quando, da solo, ha scarnificato dieci tonnellate di carne, completamente immerso nell’acqua putrida in cui era semisommerso il Capodoglio, con l’intento di recuperare i resti. Durante questa operazione, ha estratto dalla pancia del cetaceo molta plastica, tra cui un vaso da giardinaggio nero e diverse buste ingerite in vita dall’animale.

L’attore siciliano racconta trentaquattro anni di film. Da quelli di mafia alle commedie. Dal ricordo del regista Carlo Vanzina alle riprese con Ficarra e Picone. Ma parla anche della sua isola “a megghiu terra”. Dove non è mai “tutto a posto”

ALL'INTERNO LA VIDEO INTERVISTA realizzata dal Cas

BARCELLONA POZZO DI GOTTO. Intervistare Tony Sperandeo è come assistere ad un suo film. Nelle sue parole c’è tutta la sicilianità che lo caratterizza e tutta la spontaneità che lo rende unico. Ascoltarlo è un vero e proprio spettacolo. Lo abbiamo incontrato in una caldissima giornata di fine luglio. Cappello di paglia e camicia colorata a righe ha raccontato la storia della sua carriera.

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