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Il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp 5 di Messina parla del laboratorio di giornalismo avviato all’interno delle Comunità gestite dalla Cooperativa “In Cammino”. Un progetto che regala forza e determinazione

ALL'INTERNO LA VIDEO INTERVISTA

«Questa è la prova di come la fragilità può trasformarsi in forza. Progetti come questo regalano a persone notoriamente deboli una grande energia. Si sentono al centro dell’attenzione e non più emarginati. Per loro una bella sensazione». Questo è un concetto che Antonino Ciraolo, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Messina dell’Asp 5 di Messina, aveva già espresso in passato e che adesso ritorna a ribadire con forza a margine di questa intervista concessa per parlare del laboratorio di giornalismo avviato di recente all’interno delle Comunità per disabili psichici gestite dalla Cooperativa Sociale Onlus “In Cammino”.

Nel laboratorio di Melinda grani antichi e materie prime poco raffinate riportano indietro nel tempo. E i vecchi sapori prendono forma anche nei dolci pasquali. A cominciare dalle "Cuddure cull’ova”

ALL'INTERNO LA VIDEOINTERVISTA

Entrare nel laboratorio di Melinda all’interno della Comunità Alloggio “La Ginestra”, nel centro storico di Barcellona Pozzo di Gotto, è come ritornare indietro nel tempo. Basta poco per capire che si respira aria di vecchie tradizioni. Soprattutto adesso che gli ospiti delle strutture della Cooperativa In Cammino sono stati impegnati nella preparazione dei dolci pasquali tipici della nostra Sicilia. Tantissime “Cuddure cull’ova” che prendono le forme di colombe, coniglietti e cestini. E poi dalle loro mani è venuta fuori anche la pasta fresca e i biscotti. Tutti preparati con vecchi metodi e utilizzando grani antichi come tumminia, russello, perciasacchi e materie prime poco raffinate. Primo fra tutti lo zucchero. E da quest’anno anche l’olio di oliva prodotto direttamente dai minori e dai disabili psichici gestiti dalla “In Cammino”.

I disabili psichici e i minori protagonisti assoluti della festa organizzata dalla "In Cammino"

PATTI. Per un giorno è stato come vivere in una favola. Come ogni anno la “In Cammino” Società Cooperativa Sociale Onlus ha organizzato una festa in maschera per i disabili psichici e i minori che vivono nelle sue strutture. Una serata che aveva come tema le fiabe. «Non è stata una scelta casuale – spiega Antonella Cappadona, una delle curatrici dell’iniziativa – con le favole si ritorna bambini e il nostro intento è stato quello di proiettare tutti in una dimensione un po’ fantastica».

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