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L’attrice messinese racconta la storia della sua carriera e parla del progetto “ComuniCare” della cooperativa “In Cammino”
Tra qualche giorno online una nuova intervista. Dove parlerà del suo ruolo di attrice e di mamma

GUARDA LA VIDEO INTERVISTA ALL'INTERNO, realizzata da Antonella Puleo e Angelo Pellegrino

TAORMINA. «Non bisogna mai smettere di sognare. Ho 50 anni e mi sento sempre una adolescente proprio perché non ho mai smesso di sognare. Non ho mai smesso di ricordare da dove sono partita, un quartiere difficile di Messina con una situazione economica altrettanto difficile. Su di me non avrebbe mai scommesso nessuno. E quindi dico a tutti che il punto dove nasci è un punto di partenza non è un punto di arrivo. Tutti abbiamo la possibilità di dimostrare quanto siamo capaci. Però, ricordatevi, la cosa principale è non smettere mai di sognare». Si capisce subito che Maria Grazia Cucinotta è una sognatrice. Una donna realista ma sognatrice. Basta osservare il suo sorriso, i suoi occhi lucidi, il suo sguardo. E basta ascoltarla mentre traccia, pochi giorni prima del suo cinquantesimo compleanno, la storia della sua carriera.

Partita dalla città dello Stretto e arrivata a livelli internazionali grazie alla sua tenacia e alla sua bravura. Incanta fin da subito il suo modo semplice di raccontarsi. «I film che mi hanno segnata sono tanti. Non posso sceglierne uno in particolare. Sono stati un percorso di vita. Ognuno di quelli in cui ho lavorato ha determinato un momento particolare e mi ha dato la possibilità di crescere professionalmente».

Maria Grazia Cucinotta, centosettantotto centimetri di bellezza mediterranea è attrice, produttrice cinematografica ma anche ex modella. La sua carriera esplode nel 1994 quando viene scelta da Massimo Troisi come partner nel film “Il Postino”, che la lancia non solo in Italia ma in tutto il mondo. Poi un crescendo di importanti esperienze lavorative. Dall’Italia agli Stati Uniti. Alla Cina.

Ma Mariagrazia è soprattutto una donna molto attenta a tutto ciò che circonda il mondo dei giovani. Spesso impegnata in campagne di sensibilizzazione ha subito buttato il suo sguardo sul progetto siciliano ComuniCare, giornale online della cooperativa “In Cammino” fatto da minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e da un gruppo di disabili psichici. «Questa è un’iniziativa molto importante. Si parlata tanto delle persone che hanno difficoltà però poi alla fine nessuno fa veramente qualcosa e allora è bello pensare che i  ragazzi stessi si diano da fare e facciamo il loro meglio per poter cambiare questa situazione. Nessuno deve essere ingabbiato nel proprio stato. Tutti abbiamo delle possibilità». Maria Grazia Cucinotta proprio in questo periodo è impegnata nella preparazione della serie televisiva "Teen", iniziativa rivolta proprio il mondo dei giovani.

Video intervista è di Antonella Puleo e Angelo Pellegrino

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